BHOPAL LA CITTA’ DELLE ROSE compagnia teatrale “Caravane de Vie”

SERATA BOPHAL

Dettagli Evento

  • giovedì | 04/12/2014
  • 21:00 - 23:00
  • COOPERATIVA SOCIALE LA SPERANZA CASSINA E SANT'AGATA via Roma 81, 20060 Cassina de' Pecchi - 2° piano
  • 02 9529300

Dopo le serate con la giornalista Ester Castano e con Nando Dalla Chiesa che ha presentato il suo “Manifesto dell’antimafia”, dopo anche lo spettacolo teatrale della comunità Kayros “Non esistono ragazzi cattivi”, le iniziative sulla legalità continuano con:
BHOPAL LA CITTA’ DELLE ROSE della compagnia teatrale “Caravane de Vie”
nel 30° anniversario del disastro ambientale che ha investito la cittadina indiana.

Il disastro di Bhopal è avvenuto nel 1984 nella città indiana di Bhopal a causa della fuoriuscita di 40 tonnellate di isocianato di metile (MIC), dallo stabilimento della Union Carbide India Limited (UCIL), consociata della multinazionale americana Union Carbide specializzata nella produzione di fitofarmaci. La nube formatasi in seguito al rilascio di isocianato di metile, iniziato poco dopo la mezzanotte del 3 dicembre 1984, uccise in poco tempo 2.259 persone e avvelenò decine di migliaia di altre. Il governo del Madhya Pradesh ha confermato un totale di 3.787 morti direttamente correlate all’evento, ma stime di agenzie governative arrivano a 15.000 vittime. Si ritiene che i prodotti chimici ancora presenti nel complesso abbandonato, in mancanza di misure di bonifica e contenimento, stiano continuando a inquinare l’area circostante. Ci sono diversi processi penali e civili ancora in corso, sia presso tribunali americani che indiani. Essi coinvolgono l’UCIL, lavoratori ed ex-lavoratori, la multinazionale Union Carbide stessa e Warren Anderson (deceduto nel 2014), il suo CEO al tempo del disastro, sul quale dal luglio 2009 pendeva un mandato di arresto emesso dalla giustizia indiana. Nel giugno 2010 un tribunale di Bhopal ha emesso una sentenza di colpevolezza per omicidio colposo per grave negligenza nei confronti di otto ex-dirigenti indiani della UCIL (di cui uno già deceduto), tra i quali Keshub Mahindra, all’epoca presidente. La condanna, pari al massimo previsto di due anni di carcere e 100.000 rupie (circa 2000 dollari) di multa, è stata giudicata irrisoria dagli attivisti e dalla società civile. I condannati, scarcerati dietro una cauzione inferiore ai 500 dollari, hanno presentato appello.

L’iniziativa è organizzata all’interno del “Mese della Legalità” da Legambiente, in collaborazione con la cooperativa La Speranza e il Circolo Familiare Angelo Barzago di Bussero