Cineforum “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti

Iniziativa 22 Aprile 2015

Dettagli Evento

  • mercoledì | 22/04/2015
  • 21:00 - 23:00
  • Cooperativa Sociale La Speranza - 2^ piano via Roma 81 - Cassina de' Pecchi (MI)
  • 029529300

In occasione del 70° anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione la Cooperativa La Speranza, insieme alle Cooperative di Bussero e Gorgonzola, organizza la proiezione di un film carico di significato ed emozioni
Il lungometraggio rientra nella rassegna di film promossi per il ciclo ” Una mattina – Le radici della nostra libertà”, promosso da Legacoop, Cooperative Italiane Lombardia e Anpi regionale.
Per saperne di più collegati al sito www.unamattina.it dove potrai votare il film preferito fra 50 proposte.

Nell’inverno 1943-1944 sull’appennino emiliano, la piccola Martina, di otto anni, vive con i genitori e con la numerosa famiglia contadina, che fatica ogni giorno per sopravvivere. Dalla morte del fratello più piccolo Martina ha smesso di parlare e questo la rende oggetto di scherno da parte dei coetanei, tuttavia il suo sguardo sul mondo che la circonda è molto profondo. La seconda guerra mondiale arriva anche sulle sue colline ricoperte di neve, con la presenza sempre più invadente di soldati tedeschi e squadre di partigiani. Lena, la madre della bambina, resta nuovamente incinta e Martina segue con attenzione i nove mesi della gestazione, mentre le complesse vicende della guerra si intersecano con la quotidianità della vita contadina: il bucato, le ceste intrecciate nella stalla, la macellazione del maiale, gli amoreggiamenti dei giovani, la Prima Comunione.
Il fratellino di Martina nasce in casa, a fine settembre del 1944. Allo spuntar del giorno le SS, appoggiati da reparti di soldati dell’esercito, arrivano sulle colline bolognesi, mettendo in atto un feroce rastrellamento, che verrà ricordato come strage di Marzabotto: vecchi, donne e bambini vengono trucidati, dopo esser stati raccolti nei cimiteri, nelle chiese e nei casolari. Martina, che era riuscita a fuggire, viene scoperta e rinchiusa nella piccola chiesa di Cerpiano insieme a decine di altre persone e, dopo avere chiuso le porte, attraverso le finestre i soldati lanciano all’interno delle granate che fanno strage. La bambina resta miracolosamente illesa e torna a casa, trovando solo stanze vuote e silenzio: prende la cesta con il fratellino, che aveva nascosto all’interno di un rifugio dentro il bosco prima di essere trovata, e si rifugia nella canonica di don Fornasini, uno dei parroci della zona, e, dopo che la strage si è compiuta, fa ritorno al casolare di famiglia, dove si prende cura del fratellino intonando per lui una ninna nanna, riacquistando l’uso della parola.

Il film è stato presentato in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma 2009, dove ha vinto il Marc’Aurelio d’Oro del pubblico al miglior film e il Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio d’Argento. Ha ottenuto sedici candidature ai David di Donatello 2010, vincendo tre premi, fra cui quello per miglior film. Ha ottenuto sette candidature ai Nastri d’argento 2010, vincendo tre premi.